Gualtiero Dall’Osto, nato a Thiene (Vicenza) nel 1960 ha completato la sua formazione artistica presso l’Accademia delle Belle Arti di Venezia.
Ha frequentato corsi di scultura, modellato e teatro ed ha partecipato a seminari di storia e tecnologia della maschera. Negli anni ‘70 è stato uno dei protagonisti della riscoperta e del rilancio del Carnevale veneziano.
Dagli anni ‘90 organizza due tra gli appuntamenti più importanti del Carnevale veneziano “Il Ballo di Casanova” e “Mascheranda”, Feste a Palazzo con intrattenimenti artistici rivelatesi negli anni appuntamenti imperdibili per gli amanti del Carnevale, a Venezia da tutto il mondo.

È stato ospite negli Stati Uniti, in Giappone, in Germania, in Francia, in Spagna ed in Austria per rappresentare l’Arte della Maschera ed esporre i suoi lavori.
Nel Maggio del 1985 ha esposto le sue opere a Francoforte in occasione della prima edizione della Mostra dell’Artigianato Italiano.

Nel 1987 ha aperto i Giochi Olimpici a Roma nello spettacolo di apertura “Il Colore dell’Italia” di Luigi Squarzina ed è stato ospite della trasmissione televisiva RAI “Pronto, chi gioca?” dove ha presentato le maschere da lui create e prodotte.
Nel 1991 ha realizzato un’esposizione dei suoi lavori a Chicago presso la Galleria Marchetti all’interno della mostra “Italia in America”.
Nel 1992 è stato invitato ad esporre le sue maschere presso “Mitshoukosky” a Tokyo, in Giappone.
Nel 1996 ha esposto i suoi lavori in Austria, a Bruck/Mur, all’interno della Bundeshandelsakademie nella mostra: “Maschere del Carnevale Veneziano”.
Dal 1996, insegna Scultura e Modellato nei Corsi di Formazione Professionale promossi dalla Regione Veneto.

Nel Maggio del 1997 a Berlino per il festival “La Dolce Vita” – con la partecipazione dei cantanti Milva ed Andrea Bocelli – ha preso parte con le sue maschere allo spettacolo intitolato “Banda Variabile di Invenzione Musicale”.
Nel Luglio del 1997 è stato chiamato dallo stilista Gai Mattiolo per “Divina Roma”, evento di moda in Piazza del Campidoglio.
Nel 1999 è stato invitato a partecipare alla Mostra dell’Artigianato Italiano “Italian Square” a cura del Sister Cities Committee presso il Cultural Center di Chicago negli Stati Uniti, dove ha anche tenuto lezioni teoriche sulla lavorazione della maschera tradizionale veneziana in cartapesta.

Nel 2000 ha realizzato in occasione del Millennio “La Chimera”, la scultura con le sembianze del Leone simbolo di Venezia che, itinerante via acquea per un mese in tutta la città, è stata portatrice di tutto il passato più positivo rigenerato nel nuovo Millennio.

…la mia “ricreazione” parte dall’interesse e dalla curiosità di sentire l’ originale sopra la colonna in Piazza San Marco, come una grande batteria energetica.
La scultura in bronzo al suo interno è vuota come una scatola, per me si tratta di una grande “scatola nera”, una sentinella che custodisce tutti i segreti della città.
Il mistero della sua origine millenaria e del suo arrivo a Venezia, il suo essere mosaico storico di forma e di materiali – ricordo gli innumerevoli restauri a cui è stato sottoposto -, dà l’idea che più mi piace pensare del tempo, quella di essere materia in divenire e in trasformazione continua, quindi non definibile, come deve essere il nostro punto di vista. In questo senso sento il passaggio del Millennio e con questo significato la mia opera lo rappresenta.
La sua posa emblematica suggerisce forse di fare un balzo in avanti o sta attendendo, frenandosi in un momento di riflessione? Sicuramente il mio messaggio è il tutt’uno.
L’idea e il progetto per la Regata Storica 2000 e la contemporanea Mostra del Cinema è quella di aver rimosso il Leone dalla sua sede, attraverso un volo metafisico, per entrare dentro il Canal Grande, nel cuore della città e rigenerarla grazie alla sua forza.
Il Leone, interamente rivestito in foglia oro, in questo periodo diventa il simbolo più forte e rappresentativo di Venezia che è schermo e palcoscenico della Mostra del Cinema. Appoggiato sopra un grande libro marmoreo a rappresentare la Storia, incarna la memoria di cui abbiamo bisogno per traghettarci nel nuovo Millennio.

Dal 2000 si reca ogni anno in Spagna dove insegna presso la Scuola Sperimentale di Innovazione Psicopedagogica ed Integrazione “ O’ Pelouro Axeito” fondata e diretta da J.R. De Llauder Riesco e Teresa Ubeira Santoro.
Nel 2002 ha organizzato la Mostra “Costumi carnevaleschi e della Commedia dell’Arte” presso Palazzo Podestà a Rovereto. Nel 2002 ha inoltre partecipato all’evento “Rovereto Venexiana” con il laboratorio “La Maschera e lo Specchio” presentando l’antica Arte del “Mascherer”.

Nel Febbraio 2003 la rete televisiva inglese BBC ha utilizzato i Costumi realizzati nel suo atelier per il programma televisivo “Jet Set”.
Nel mese di Marzo dello stesso anno ha condotto la regia della sfilata di Costumi di produzione del suo Atelier “Our Dream in Venice” tenutasi a Venezia presso il Palazzo Ca’ Zanardi, introdotta da una breve conferenza sui Costumi storici e tradizionali veneziani.
Ha realizzato nel Maggio 2003 le Maschere per l’adattamento filmico della favola musicale “Pierino e il Lupo” di Sergej Prokofiev a cura dell’Associazione Artistico Culturale “Federico II” di Padova, in collaborazione con Collegium Symphonium Veneto sotto l’egida della Regione Veneto, Assessorato alle Politiche per la Cultura e l’Identità Veneta.

Nel Luglio 2003 in occasione della Manifestazione “Rovereto Venexiana” ha realizzato la Mostra di Costumi “L’Abito fa la Storia” – l’universo femminile veneziano dall’Anno Mille al Diciannovesimo secolo – presso la sede di Palazzo del Podestà a Rovereto dal 18 Luglio al 3 Agosto 2003, un percorso storico di ambientazioni ed abiti femminili di cui ha curato la scelta e l’allestimento.
Sempre in occasione della Manifestazione ha proposto un laboratorio di Maschere e Marionette con esposizione delle sue produzioni e workshop di tecnologia della lavorazione nei giorni 25, 26 e 27 Luglio, a Rovereto presso la Sala Baldessari.
Per l’edizione 2004 della Manifestazione “Rovereto Venexiana” ha proposto l’allestimento scenografico “Piazza de le Maravege” con Costumi, Maschere e Mascheroni nella Piazza Malfatti della cittadina trentina.

Nel Dicembre 2004 al Museo Hakone Glass Forest della città di Hakone in Giappone, ha creato e curato il laboratorio del “Mascherer” veneziano lavorando in sede alla decorazione delle maschere tradizionali.
Per l’occasione i Costumi del suo Atelier sono stati utilizzati dagli ospiti del Museo nei set fotografici che ha allestito scenograficamente.
Nel Settembre del 2005 il periodico francese “Paris Match” ha pubblicato le immagini scattate a Tragicomica in un servizio dedicato a Venezia a cura di Madame Anne-Laure Le Gall.
Nel Gennaio del 2006 il New York Times ha pubblicato l’intervista che Mr. Alex Crevar ha effettuato a Gualtiero Dall’Osto nel suo Laboratorio a testimonianza della sua Arte e del successo delle sue produzioni su scala internazionale.
Nel Febbraio 2006 la reporter Mrs. Wing Liu del settimanale “East Week” di Hong Kong ha seguito il Carnevale veneziano e realizzato un servizio sulla “Grande Caccia al Tesoro” organizzata da Gualtiero Dall’Osto nell’ambito delle celebrazioni carnevalesche.
Nell’Ottobre 2006 il periodico “Newsweek”, Londra, ha pubblicato le immagini di Tragicomica nel reportage a cura di Jessica Au e Bija Bociek.
L’Atelier di Tragicomica ha lavorato al restauro di alcuni Costumi Storici per la Mostra allestita presso la Fondazione Querini Stampalia a cura della Ditta Rubelli nel 2006.
Ha collaborato nello stesso anno con “Il Piccolo Teatro di Milano” per lo spettacolo “La Barca dei Comici” con la fornitura di maschere personalizzate dei personaggi della Commedia dell’Arte.

Il negozio di Tragicomica è stato scelto dal fotografo Tamer Hartevioglu per la Mostra “Panoramic Dream” in Istanbul, Turchia nel 2007.
Nello stesso anno il network Deutsche Welle TV, Berlino, ha realizzato un reportage sul Carnevale di Venezia coinvolgendo il Laboratorio di Tragicomica con un’intervista di Mr. Christopher Springate a Gualtiero Dall’Osto.
“Luxe TV”, Bordeaux, Francia ha realizzato un video a cura di Mr. Eric Kubisch presso il negozio ed il laboratorio di Tragicomica nel 2007.
La Fondazione coreana “The Korea Industrial Technology Foundation” ha scelto il laboratorio di Tragicomica per l’attività di presentazione e dimostrazione teorica sulla realizzazione della maschera veneziana in cartapesta.

Gualtiero Dall’Osto ha realizzato e fornito le maschere per Utopia Theatre e Charriot Theatre nel Regno Unito nel 2007 e per l’Evento di Expo Milano 2015 nel Febbraio 2008.
Il Suo negozio è stato scelto dalla trasmissione televisiva RAI “Sereno Variabile” per le riprese delle maschere tradizionali durante il Carnevale di Venezia (trasmissione del 2 Febbraio 2008).
Nel Febbraio 2008 la produzione canadese del programma televisivo “The List” a cura di Mr. Jonathan Pottins, Toronto, ha effettuato le riprese all’interno dell’Atelier di Tragicomica che ha provveduto ai Costumi delle protagoniste dell’episodio veneziano.
Tragicomica ha fornito maschere e costumi in occasione del Meeting Calvin Klein Beauty a Venezia nel mese di Aprile 2008.

Nel Ottobre 2008 ha realizzato alcune maschere per la produzione “Così Fan Tutte” del Theatre Des Champs Elysees, Parigi.
Il Comitato Presidenziale G8 ha scelto le maschere di Tragicomica per un dono ai suoi ospiti durante il meeting veneziano.
Il network giapponese BS NIPPON TV per la realizzazione a Venezia del documentario “L’Acqua e i suoi paesaggi” ha effettuato nel 2009 le riprese all’interno del Laboratorio Tragicomica per offrire testimonianza delle tradizioni culturali che si esprimono attraverso l’artigianato artistico del Maestro Gualtiero Dall’Osto che ha espresso le linee guida del suo lavoro in una lunga intervista.

Nell’Aprile 2009 Mr. Francois Henri Pinault durante il suo soggiorno veneziano per la celebrazione delle sue nozze con l’attrice Miss Salma Hayek ha trascorso un pomeriggio al Laboratorio Tragicomica partecipando con i figli – tra cui la piccola Valentina di neanche 2 anni – ad un Laboratorio di decorazione della maschera.
Mrs. Monika Deol, celebrità della televisione canadese, ha scelto Tragicomica per partecipare con i figli ad un laboratorio di decorazione della maschera nel Luglio 2009.
Attraverso il Progetto Challenge Sperimentazione “Scuola-Bottega del Merletto di Burano” di Confartigianato Venezia ha ospitato all’interno del suo Laboratorio-Atelier due stagiste nell’estate 2009.
Nell’Ottobre 2009 il giovane scenografo spagnolo Juan Isaac Silva Gàmez di Cadiz (Spagna) ha effettuato uno stage nel laboratorio di Tragicomica con il Progetto Formativo di Orientamento di Eurotraining srl e il partner spagnolo Step a cura dei Programmi comunitari Leonardo da Vinci.
Nel Febbraio 2010 – in coincidenza con il loro soggiorno veneziano per ragioni cinematografiche – gli attori Brad Pitt e Angelina Jolie hanno partecipato con i loro figli ad un Workshop di decorazione della Maschera organizzato esclusivamente per loro all’interno del laboratorio Tragicomica.
Durante la 67° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia , per l’Evento “Jaeger Le Coultre” – nota casa produttrice di orologi di lusso – nell’esclusivo Teatro delle Tese dell’Arsenale, Gualtiero Dall’Osto ha esibito la sua arte ed allestito un vero laboratorio del mascherer.

I programmi televisivi RAI “Alle Falde del Kilimangiaro” e “Ballarò” hanno dedicato spazio all’opera di Gualtiero Dall’Osto nell’inverno 2010-2011.
Nella primavera 2011 ha realizzato le maschere della Commedia del’Arte per Associazione ARENA SFERISTERIO, Macerata, per Sferisterio Opera Festival, “Un Ballo in Maschera” regia Maestro Pier Luigi Pizzi.
L’attore shakespeariano Frank Zotter, dal Canada, ha scelto Tragicomica per effettuare un Corso di realizzazione della Maschera in cartapesta nel Luglio 2011.
Nel 2012 con “Associazione Veneziani nel Mondo” e la partecipazione della Regione Veneto ha realizzato nel suo laboratorio uno stage per 4 partecipanti dal Montenegro.
Nel 2013 è stato invitato a fare da testimonial della cultura della maschera dalla Fondazione Prima Ardian Tana, in Indonesia, per una settimana di seminari sulle Maschere veneziane e per approntare il progetto di un Museo della Maschera che unisca le tradizioni della maschera veneziana con quelle della maschera tradizionale indonesiana del Ramayana.
Sempre nel 2013 ha realizzato le Maschere, pensate con il Maestro Pier Luigi Pizzi, indossate dai manichini vestiti da Costumi storici veneziani settecenteschi nel nuovo allestimento di Palazzo Mocenigo, Musei Civici Veneziani. Con La Compagnia del Maschereri ha ideato e organizzato il “Concorso per la Maschera da Volto” all’interno delle Manifestazioni Ufficiali del Carnevale di Venezia 2014 alla cui cerimonia di premiazione – sul Palco di Piazza San Marco – è stata madrina l’attrice Mrs. Maia Morgestern.
La scrittrice americana Erica Jong, il creatore di videogiochi Robert Pardo di Blizzard Entertainment, la top-model Natal’ja Vodjanova sono solo alcune tra le celebrità che nel corso del 2014 hanno visitato il laboratorio di maschere Tragicomica per condividere con amici e famigliari l’attività di decorazione della maschera.

Voga alla veneta anche con la mascareta (imbarcazione tipica veneziana), ha realizzato Maschere e Scenografiche commissionategli da Associazioni Liriche e Compagnie teatrali come l’Arena di Verona in “Il Ballo in Maschera” con la regia di Gustav Kuhn, il Teatro Alla Scala di Milano, il Teatro Regio a Torino, il San Carlo di Napoli, il Sistina di Roma ed i Teatri La Fenice e Goldoni a Venezia ed il coreografo Bejart.
Ha realizzato le Maschere per “Pierino e il Lupo” di Prokofiev nell’allestimento curato da Federico II Entertainment per il video girato in collaborazione con la Regione Veneto.

Ha realizzato alcune maschere per “Eyes Wide Shut” di S. Kubrick.
Ha realizzato una maschera decorata a specchi per la Pop Star Lady Gaga nel video “Poker Face”.
Ospita presso il suo laboratorio studenti stagisti provenienti da tutto il mondo attraverso i Progetti educativi di scambio culturale quale ad esempio il Programma comunitario Leonardo da Vinci.
Lavora tuttora nel cuore di Venezia per forgiare volti di tutte le fisionomie curando due laboratori di maschere ed un atelier di costumi.
Il suo vivo interesse nelle problematiche inerenti l’artigianato artistico a Venezia si esprime costantemente nella produzione di interventi pubblicati dalla stampa locale “Il Gazzettino” e “La Nuova Venezia” ma anche a respiro internazionale “NYCVE”.